Osteria della Scioa

L'Osteria della Scioa è un piccolo ristorante caratteristico ed accogliente situato nel centro storico di Pelago,
piccolo borgo medioevale, a soli venti chilometri da Firenze.

La pasta è fatta in casa come i prelibati dessert e non mancano piatti esclusivamente vegetariani.

sabato 29 ottobre 2011

La raccolta delle olive


Da lunedì 1°, fino a mercoledì 16 novembre il ristorante sarà chiuso, saremo a raccogliere le olive nel nostro piccolo campo.
Purtroppo quest'anno ce ne sono poche, ma le raccoglieremo lo stesso, per avere un po' d'olio nuovo da gustare e da offrire ai nostri clienti. 





Ed ecco i nipoti impegnati:
nella raccolta delle olive.....

...... in imprese acrobatiche....















 

 ......e in giochi creativi.
                        

 

mercoledì 26 ottobre 2011

Cosa dire della ribollita?

Da questa settimana inseriremo nel menù anche la ribollita, una volta considerata un piatto povero  della cucina familiare è oggi approdata alla ristorazione come piatto tipico toscano, caratteristico di questa stagione.


Le ricette sono moltissime, si potrebbe quasi dire che ogni paese ha la sua, se non ogni famiglia.
Gli ingredienti che non devono assolutamente mancare sono, oltre al pane toscano raffermo,  i  fagioli e  il cavolo nero che è tipico di questa stagione, anzi è più buono e più tenero quando ha passato una gelata.

La ribollita è alla sua massima espressione quando viene condita con l'olio nuovo, che arriverà tra non molto, ma nell'attesa la possiamo gustare anche con l'olio dell'anno scorso, l'importante è che sia olio di prima spremitura. 

mercoledì 19 ottobre 2011

Ed ecco l'autunno

Finalmente sembra che la stagione si sia normalizzata, dopo un lunghissimo strascico con temperature estive, siamo entrati nell'autunno a tutti gli effetti ed eccoci pronti con le nuove proposte del nostro menù stagionale.

Purtroppo i funghi si sono visti poco o nulla, o molto cari e neppure belli, quindi mi sa che per quest'anno dovremo scordarceli.


Sono arrivate le castagne, anche se poche e piuttosto care, le abbiamo messe a bagno per fargli la "novena" e poi le abbiamo stese al sole ad asciugare, in questo modo si mantengono sane più a lungo.
Vengono da Bocconi, il nostro paesello natale, dalle marronete  di Valpiana,  sono veri marroni belli, grossi e dolci.



 
Ed ecco lo stracotto alle castagne, piatto un po' particolare, interessante per i buongustai.
La carne è di manzo, il pezzo qui viene chiamato campanello, è un pochino calloso, ma molto tenero e saporito.
Viene cotto in un misto di odori e castagne che a fine cottura vengono passati e trasformati in un purè che accompagna il piatto.




Il cinghiale al vino bianco a volte  sarà servito con la polenta, altre volte con un contorno di patate in umido.
                                                                   
La mousse allo yogurt sarà accompagnata dalla crema di castagne e quando meno ve lo aspettate vi offriremo una manciata di caldarroste a fine pranzo.